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L’ufficio AIPo di Torino sta eseguendo alcuni importanti interventi per la riduzione del rischio idraulico lungo i torrenti Maira (provincia di Cuneo), Chisola e Sangone (provincia di Torino).
Curare, rafforzare e prevenire “in tempo di pace” è infatti fondamentale per evitare possibili criticità nei periodi in cui possono verificarsi eventi metro avversi e conseguenti innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua.
Torrente Maira tra Busca e Cavallermaggiore (provincia di Cuneo)
I lavori sul Maira, effettuati in base a quanto previsto dal PAI (Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po), consistono nella realizzazione di un nuovo argine, in sinistra idraulica, tra i Comuni di Busca e Cavallermaggiore, caratterizzato da una lunghezza complessiva di circa 840 m, con la finalità di contenere il deflusso della piena proveniente da Cavallermaggiore nella golena sinistra, contribuendo alla protezione dell’abitato di Cavallerleone. È prevista anche la realizzazione di una chiavica in corrispondenza dell’intersezione tra l’alveo della Bealera del Mulino e l’argine in progetto. Il rilevato arginale avrà una larghezza alla base dell'argine tra i 9 e 13 metri e di 4 metri alla sommità, dove è prevista una pista di servizio in misto stabilizzato calcareo di 3 metri di larghezza. I lavori sono attualmente in corso e hanno una durata di cinque mesi, salvo sospensioni per maltempo, per un importo complessivo di 544.000 euro.
Torrente Chisola a Volvera (provincia di Torino)
Sull’asta del torrente Chisola, nel Comune di Volvera (To) in sponda sinistra, a monte del ponte della SP139, è ormai concluso un intervento per l’incremento della sicurezza idraulica in base al PAI dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. Le lavorazioni hanno avuto uno sviluppo complessivo di circa 870 metri e sono consistite nella realizzazione del rilevato arginale, delle rampe di scavalco e di chiaviche per l’intercettazione del reticolo secondario (Fosso di guardia/Scaricatore), con l’ installazione di paratoie e organi di manovra; nelle operazioni di disalveo finalizzate all’aumento della sezione idraulica; nella realizzazione di una scogliera spondale.
L’altezza dell’arginatura è variabile tra 1 m e 3,50, la pista di servizio sulla sommità arginale è larga 3,5 m. Poiché il rilevato arginale va ad interferire con alcune strade secondarie, nei punti corrispondenti è stato realizzato il sovralzo delle stesse per il mantenimento di una adeguata fruibilità.
L’ importo totale dell'intervento è di 1.182.000 euro.
Torrente Sangone a Moncalieri (provincia di Torino)
A Moncalieri, lungo il torrente Sangone, in sponda sinistra, nel tratto compreso tra il ponte RFI delle linee Torino - Genova e Pinerolo – Chivasso e il ponte di Corso Trieste, è prevista una nuova realizzazione di muri d’argine in calcestruzzo armato sulle scogliere esistenti e la chiusura di due sottopassi del rilevato ferroviario con “porte vinciane”. Si tratta di un intervento che realizza quanto previsto dal PAI dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.
Il progetto prevede: la realizzazione di nuove difese (muri) tra il ponte ferroviario e il ponte di Corso Roma e tra il ponte di Corso Roma e il ponte di Corso Trieste; la chiusura e l’adeguamento del sottopasso stradale di via Vico, in prossimità del ponte ferroviario, e del sottopasso pedonale di via Fratelli Bandiera, che si raggiunge proseguendo lungo la linea ferroviaria in direzione nord.
Nello specifico, gli interventi hanno le seguenti caratteristiche.
Per quanto riguarda l’arginatura tra il ponte F.S. e il ponte di Corso Roma (lunghezza complessiva circa 150 m) si prevede la realizzazione di un muro in calcestruzzo armato a forma di “L” a distanza variabile di 1—2 metri dal ciglio della sponda esistente. Il muro sarà posizionato ad una profondità variabile tra i 110 cm e i 185 cm dal piano campagna e sarà realizzato secondo tre diverse tipologie che si differenziano per le caratteristiche di altezza e spessore del muro.
In merito all’arginatura tra il ponte di corso Roma e il ponte di corso Trieste (lunghezza complessiva circa 650 m), si prevede la realizzazione di un muro in calcestruzzo armato, a distanza variabile da 1 a 2,40 metri dal ciglio della scogliera spondale esistente. Il muro sarà realizzato secondo diverse configurazioni strutturali in funzione dell’interazione che si avrà con il piano campagna esistente e quindi in funzione delle diverse sollecitazioni che, nei diversi tratti, dovrà contrastare, al fine di rispettare in ogni punto il franco idraulico di 1 metro rispetto al livello di massima piena. L’altezza del muro è di 2,20 metri e il suo spessore è di 40 cm.
Per quanto concerne il sottopasso di via Vico, si prevede la realizzazione di una porta vinciana in carpenteria metallica per impedire all’eventuale piena di procedere oltre l’attraversamento ferroviario attraverso il fornice esistente, in corrispondenza appunto del sottopasso stradale di via Vico.
Il manufatto è costituito da due portoni mobili di dimensioni 3,67 m x 4,00 m posizionati su ruote girevoli ad alta portata e incernierati ai muri d’ala del sottopassaggio che in situazione ordinaria verranno mantenuti aperti. In caso di piena, i portoni verranno invece chiusi manualmente da operatori che avranno il compito di effettuare le necessarie manovre. Lungo tutto il tratto di strada nel quale verranno realizzate le porte, per una lunghezza di circa 5,5 m dal limite del sottopasso stradale verso monte, e quindi per un’ area complessiva di circa 45 m², verrà demolita la pavimentazione stradale esistente e verrà effettuato uno scavo per permettere la realizzazione di una platea in calcestruzzo armato spessa 80 cm, nella quale verranno inseriti tutti gli elementi di fissaggio delle porte e che permetterà la rotazione delle stesse. Il basamento ha il ruolo fondamentale nel ricevere le sollecitazioni dovute dalla spinta dell’acqua in condizione di piena, che vengono scaricate a terra grazie al sistema di tiranti, puntoni e chiavistelli smorzando la sollecitazione delle cerniere sui muri d’ala.
Infine, con riferimento al sottopasso di via Fratelli Bandiera, si prevede la realizzazione di una seconda porta vinciana in carpenteria metallica con lo scopo sempre di impedire alla piena, che esonda a monte del ponte dell’attraversamento ferroviario, di procedere oltre lo stesso attraverso il fornice esistente in corrispondenza del sottopassaggio pedonale. Il manufatto è costituito da un unico portone mobile di dimensione 3,6 x 2,50 metri, posizionato su ruote girevoli ad alta portata e incernierato al muro d’ala di destra del sottopassaggio. Come per il portone di via Vico, esso normalmente rimarrà aperto, mentre in caso di piena verrà chiuso dagli operatori.
I lavori inizieranno entro la fine di luglio e dureranno circa un anno, per un importo complessivo di 1.546.500 euro.