15 maggio, evento “Il sistema di regolazione Garda-Mincio”- Presentazione degli interventi realizzati con fondi PNRR-Next Generation EU

Categoria

07 Maggio 2026

L’evento è organizzato da AIPo in collaborazione con: Consorzio di bonifica Garda Chiese, Consorzio di bonifica Territori del Mincio e Consorzio del Mincio di II grado. Si terrà venerdì 15 maggio 2026, ore 10:00–13:00,  a Peschiera del Garda - Centro Civico Gandini (via Mainetti, 1).  
Ingresso libero con preiscrizione consigliata, al link: sistema-garda-mincio-pnrr.eventbrite.it

AIPo - Agenzia Interregionale per il fiume Popresenta, venerdì 15 maggio 2026, i risultati dei sette interventi di manutenzione straordinaria del sistema integrato di regolazione Garda–Mincio. Gli interventi sono stati realizzati con un finanziamento di 20.085.000 euro, dedicato alle infrastrutture idriche primarie, nell’ambito del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con fondi del Next Generation EU.

Scarica il PROGRAMMA DELL'EVENTO  

 Inquadramento generale

 A sud del lago di Garda, il Fiume Mincio, suo emissario, percorre circa 75 km prima di confluire nel Po. Negli iniziali 35 km sono disposte sette opere idrauliche che formano un sistema integrato di regolazione e per la prima volta, grazie al finanziamento PNRR, sono state trattate organicamente in un unico programma di manutenzione straordinaria. L'ente attuatore degli interventi è AIPo, Agenzia Interregionale per il fiume Po, in collaborazione con i Consorzi Garda Chiese, Territori del Mincio e Consorzio di II livello del Mincio. Il completamento è avvenuto in linea con le scadenze previste dal PNRR.

I sette interventi riguardano le seguenti opere di regolazione:

•  Diga di Salionze in Ponti sul Mincio

•  Nodo di Pozzolo-Marengo (in collaborazione con il Consorzio di bonifica Garda Chiese)

•  Canale scaricatore Pozzolo-Maglio (in collaborazione con il Consorzio di bonifica Territori del Mincio)

•  Sostegno Vasarone, Mantova

•  Nodo di Formigosa

•  Sostegno di Governolo

•  Canale diversivo di Mincio

Contesto storico, i motivi degli interventi

Il sistema di opere, progettate agli inizi del Novecento e completato intorno agli anni '50, è rimasto sostanzialmente invariato fino ad oggi. L'obiettivo primario era proteggere la città di Mantova che subiva da secoli le conseguenze delle piene del Mincio da monte e delle acque di rigurgito del Po da valle.
Nel tempo le esigenze si sono moltiplicate. Il sistema è passato dalla gestione di alcune manovre all'anno sino a diverse a settimana per le molteplici funzioni da assolvere: i comuni del Garda che prelevano acqua per uso potabile, i consorzi di bonifica Garda Chiese e Territori del Mincio che irrigano decine di migliaia di ettari agricoli nel mantovano, le centrali idroelettriche piccole e medie che sfruttano i salti d'acqua lungo l'asta. Di una precisa regolazione ne beneficia anche il turismo sul lago di Garda che coinvolge ogni anno decine di milioni di visitatori anche attraverso le ciclovie che lo collegano fino a Mantova lungo il Mincio e poi fino al Po.
Le strutture meccaniche ed elettriche non erano state concepite per questo ritmo elevato, a questo si è aggiunta la necessità di un adeguamento alle norme antisismiche della diga di Salionze in Ponti sul Mincio, di interesse nazionale.
Il finanziamento del PNRR - 20.085.000 euro, dedicato alle infrastrutture idriche primarie (Missione 2, Componente 4, Investimento 4.1 – codice PNRR-M2C4-I4.1-A1-8), con fondi del Next Generation EU, ha consentito la realizzazione di questi necessari interventi, consentendo maggiore efficacia a tutto il sistema di regolazione.