Inaugurata oggi a Senago (MI) l'area di laminazione delle piene del fiume Seveso, a protezione di Milano

Area laminazione Senago - Inaugurazione

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20 Marzo 2026

Inaugurata l’ area di laminazione delle piene del Seveso a Senago (MI)

 

L’Assessore Comazzi (Regione Lombardia- CdI AIPo): “Opera imprescindibile per sicurezza idrogeologica del territorio di Milano. Risultato frutto di un impegno istituzionale a ogni livello

 

Il Sindaco Sala (Comune di Milano): “Vasche di laminazione strategiche. Indispensabile ridurre rischio allagamenti e dare sollievo ai cittadini

 

Il Ministro Pichetto Fratin (MASE): “Opere indispensabili contro il rischio idrogeologico, il Paese investa sulla prevenzione per affrontare il cambiamento climatico

 

Il Sindaco Beretta (Senago): Oggi giornata importante per la Lombardia: auspichiamo che vasche di Senago possano risolvere rischio idrogeologico della città di Milano e del suo vasto hinterland

 

Senago 20_03_26

Senago, 20 marzo 2026 - Un’area formata da tre bacini di laminazione, che garantirà sicurezza al territorio di Milano attraverso il contenimento delle piene del fiume Seveso: questo, in sintesi, l’obiettivo che ha portato alla realizzazione dell’opera inaugurata oggi a Senago, alla presenza del Sindaco Magda Beretta, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia e componente del CdI AIPo Gianluca Comazzi, del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e dei dirigenti e tecnici che a vario titolo hanno lavorato al progetto. A illustrare il sistema di difesa idraulica lombardo e il funzionamento dell'area di laminazione sono intervenuti Roberto Cerretti (Dirigente Regione Lombardia – Soggetto Attuatore del Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico) e, per AIPo (ente realizzatore dell'opera), il Direttore Gianluca Zanichelli e i Dirigenti Marco La Veglia e Remo Passoni. 

Area laminazione Seveso

L’impianto, frutto di un investimento complessivo di 46 milioni di euro (20 milioni da parte del Comune di Milano, 10 milioni da Regione Lombardia e 16 milioni da parte del MASE), ha visto AIPo come soggetto attuatore ed è composto da un sistema di tre vasche collegate tra loro, disposte in serie e progettate per funzionare in modo sequenziale in grado di laminare, complessivamente, fino a 810.000 metri cubi d’acqua, su una superficie totale di circa 114.000 metri quadrati. L’opera riveste un’importanza enorme per Milano e per una vasta porzione del territorio circostante e aumenterà in maniera esponenziale il livello di sicurezza idraulica, garantendo una maggiore protezione dalle esondazioni anche per piene che, statisticamente, si verificano ogni cento anni.

 

Il progetto ha dedicato un’attenzione particolare all’inserimento ambientale delle opere e la realizzazione di un ciclodromo a disposizione della cittadinanza.

 

Oggi – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia e componente del CdI AIPo - abbiamo inaugurato un’opera imprescindibile per la sicurezza idrogeologica del territorio di Milano. Il sistema di tre vasche consentirà di sfruttare il Canale Scolmatore di Nord-Ovest al massimo della sua potenzialità (60 metri cubi al secondo), controllando le onde di piena del fiume Seveso e dei torrenti Garbogera e Pudiga. Chi abita a Milano e nel suo hinterland ha piena contezza di cosa significhi scongiurare il rischio di esondazioni e allagamenti che investono in maniera ciclica il territorio. In attesa di vedere il nuovo impianto in azione, voglio ringraziare tutti gli enti istituzionali e i soggetti attuatori che con il loro impegno hanno portato al raggiungimento di questo risultato storico”.

 

Questo è un momento particolarmente rilevante: il Seveso ha storicamente rappresentato una fonte di criticità e, alla luce dei cambiamenti climatici, è indispensabile rafforzare le azioni per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “L’area milanese sta portando avanti una programmazione significativa, resa possibile dallo straordinario impegno di tutte le amministrazioni coinvolte. Si tratta di opere fondamentali per prevenire danni rilevanti e di interventi che devono essere estesi a tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di adattarlo alle nuove condizioni climatiche”.

 

Il Comune di Milano ha sempre ritenuto strategico realizzare questo sistema di vasche di laminazione – ha spiegato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala –: la vasca che inauguriamo oggi a Senago va ad aggiungersi a quella del Parco Nord, in funzione dal 2024 e la cui attivazione ha già evitato inondazioni in diversi quartieri di Milano. Proseguiamo quindi in questa direzione, con la collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte, perché ridurre il rischio di allagamenti e dare sollievo ai cittadini spesso costretti a vivere l’emergenza delle esondazioni del fiume non è solo doveroso, è indispensabile”.

 

Oggi – ha dichiarato Magda Beretta, Sindaco di Senago - è una giornata molto importante per il territorio lombardo: quello che ci auspichiamo è che l'intero sistema di vasche di laminazione di Senago possa risolvere in primis il problema del rischio idrogeologico della città di Milano e del suo vasto hinterland, garantendo la sicurezza delle tante comunità presenti sul territorio”. 

 

Per quanto riguarda le presentazioni tecniche, dopo un’illustrazione generale del sistema di difesa idraulica della città di Milano e delle zone a nord di essa da parte del dott. Roberto Cerretti (Regione Lombardia), hanno preso la parola il Direttore di AIPo, Gianluca Zanichelli e i Dirigenti Marco La Veglia (RUP) e Remo Passoni (Direttore dei lavori). Nei loro interventi, dopo i ringraziamenti a tutti i dipendenti e collaboratori, è stata sottolineata la complessità dell’opera realizzata – i cui lavori ripartirono nel 2019 dopo una rescissione contrattuale, incontrando poi una serie di difficoltà tra cui il periodo del covid, l’aumento dei prezzi, l’analisi dei terreni da scavare  – formata da tre bacini e da numerosi manufatti di collegamento, in quanto, oltre al Seveso e al Canale scolmatore di nord ovest, afferiscono all’impianto anche i torrenti Pudega e Garbogera. E’ stata anche evidenziata la disponibilità a ridurre il più possibile, nel corso del cantiere, i disagi alla popolazione di Senago e a offrire risposte alle domande e ai dubbi relativi al funzionamento dell’opera. Infine, il Direttore ha voluto ricordare che oltre all’importanza di realizzare opere utili al territorio, non va trascurata la necessità di fondi per la loro manutenzione nel tempo e una dotazione adeguata di personale specializzato al fine di garantirne il corretto funzionamento.