Mission

L’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo  è stata istituita nel 2003 con quattro leggi approvate dai Consigli delle Regioni del Po: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto. Ente strumentale di queste Regioni, AIPo raccoglie l’eredità del disciolto “Magistrato per il Po”, organo statale creato nel 1956.

AIPo cura la gestione del reticolo idrografico principale del maggiore bacino idrografico italiano, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, demanio idrico e navigazione fluviale.

Per tali funzioni, AIPo è articolata sul territorio con 13 sedi - da Torino/Moncalieri a Rovigo  - oltre alla sede principale di Parma (consultare l'elenco delle sedi e recapiti). La governance dell’Agenzia prevede: un Comitato che dà gli indirizzi “politici” di azione, costituito da Assessori delle quattro Regioni (dietro nomina dei rispettivi Presidenti); il Direttore, legale rappresentante dell’Ente;  un Collegio di revisori che ne cura la regolarità contabile e finanziaria. L’assetto organizzativo è imperniato su sette dirigenti apicali, tre per il coordinamento delle principali funzioni tecniche e gestionali, quattro dedicati a ciascuna area regionale del bacino. Il personale complessivamente impegnato ammonta a circa 360 unità.

Le "azioni " di AIPo

Realizzare e mantenere opere pubbliche per la difesa idraulica e per la sistemazione, corretto assetto morfologico e valorizzazione del reticolo fluviale principale del bacino del Po

• Curare la gestione del relativo demanio idrico (beni demaniali e risorse idriche)

• Gestire gli eventi estremi, partecipando alla previsione e al monitoraggio e intervenendo sulle opere di competenza per fronteggiare situazioni di criticità e di rischio

• Realizzare e gestire le opere atte a consentire e migliorare la navigazione fluviale

Ricerca e sviluppo

A supporto delle attività di progettazione , AIPo ha creato specifiche strutture attrezzate sia per prove di caratterizzazione geotecnica dei terreni e dei materiali, sia per la modellazione fisica di parti di fasce fluviali, nodi idraulici, opere quali sbarramenti, dighe, ecc:  si tratta dei tre laboratori del “Polo scientifico” AIPo, ubicati a Boretto (Reggio Emilia).  L’attività di ricerca si avvale del knowhow e della collaborazione delle Università e di enti qualificati, in una significativa rete di sinergie produttive, conoscitive e scientifiche.

Bacino del Po - alcuni dati

Lunghezza del fiume Po: 652 km
Sorgente: Monte Monviso (Piemonte)
Foce (delta): Mare Adriatico (Veneto-Emilia-Romagna)
Estensione del bacino: circa 74.000 km²
Portata ordinaria alla sezione di chiusura del bacino (Pontelagoscuro): circa 1.500 m3/s
Portata massima alla sezione di chiusura del bacino: oltre 10.000 m3/s  
Numero di affluenti: 141
Grandi laghi del bacino: Lago di Garda: 370 km²; Lago Maggiore: 210 km²; Lago di Como: 145 km²;
Lago d’Iseo: 65 km²        
Lunghezza delle arginature lungo il corso del fiume Po: oltre 1000 km
Lunghezza delle arginature sull’intero bacino: circa 3.600 km
Numero casse di laminazione di competenza di AIPo al 2015: 9  (altre sono in fase di realizzazione) 
Estensione aree protette: 517.000 ha (26% delle aree protette in Italia)
Numero Regioni interessate: 7 italiane (principalmente: Piemonte, Lombardia Emilia-Romagna e Veneto) e il Canton Ticino (CH)
Numero di Comuni del bacino: 3210
Popolazione residente: circa 16 milioni

Macro Area: